Categoria: Attualità


Scontri in Nigeria: chi è responsabile?
Zara Barazzutti


Lo scorso 29 novembre si sono tenute le elezioni amministrative a Jos, capoluogo della regione del Plateau. Al termine dello spoglio delle schede elettorali, quando ormai era stato dichiarato vincitore il partito all’opposizione All nigerian’s people party (Anpp), sono iniziati gli scontri.
Per la stampa internazionale le ragioni di queste violenze sono facilmente attribuibili a motivazioni etnico-religiose, che contrappongo le comunità cristiane a quelle musulmane, ma questa è una spiegazione troppo semplicistica.

È difficile comprendere le dinamiche che hanno innescato la mina delle violenze, specie in un paese come la Nigeria, caratterizzato da una democrazia fragile, e da un ciclico ripresentarsi di conflitti. Le stesse autorità nigeriane parlano di almeno 10 mila vittime di scontri etnici religiosi e politici in meno di 10 anni, spesso i protagonisti sono giovani disoccupati che vengono abilmente manipolati dalle forze politiche locali.
 
Vari elementi compongono il quadro socio-politico nigeriano, che solo considerati nel loro insieme possono dare una visione dall’alto della attuale situazione di precarietà socio-politica che la Nigeria sta affrontando.
 
Tuttavia da sempre in questo stato, tra i più ricchi dell’Africa grazie agli importanti giacimenti di petrolio, quasi 400 etnie sopravvivono al di sotto del limite della povertà. Ne abbiamo parlato con Anna Pozzi, redattrice del mensile “Mondo e missione”. Ascolta l’intervista di Michela Trevisan.
 

Nigrizia - 03/12/2008







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